Roald Dahl (Llandaff, 13 settembre 1916 – Oxford, 23 novembre 1990) è stato uno scrittore e sceneggiatore, conosciuto soprattutto per i suoi romanzi per l’infanzia.
Alcune Opere
I Gremlins
La fabbrica di cioccolato
Il GGG (il grande gigante gentile)
Matilda
Roald Dahl nacque nel 1916 nel Galles da genitori norvegesi. Il padre emigrò in Gran Bretagna da Sarpsborg e si stabilì a Cardiff verso il 1880. Sposati nel 1911 i genitori diedero al figlio il nome Roald in onore dell’esploratore norvegese Roald Amundsen, considerato in Norvegia un eroe nazionale. L’infanzia, segnata dalla severità e dall’educazione impartitagli nei collegi frequentati ma anche dalla gioia della famiglia, è raccontata dall’autore stesso nel libro Boy.
Solo nel 1942 ebbe inizio la sua carriera di scrittore, con un racconto per bambini che aveva cominciato a scrivere durante il suo trasferimento a Washington, dove aveva conosciuto Cecil Scott Forester. Scrisse infatti, grazie a questo incontro, una storia ispirata alle sue avventure durante la guerra: Shot Down Over Libya. Il suo primo libro per bambini a riscuotere un grande successo fu James e la pesca gigante, pubblicato nel 1961 e trasposto in un film d’animazione nel 1996.
Dahl acquistò una vasta popolarità come scrittore per bambini cn Gli Sporcelli, La fabbrica di cioccolato e Il grande ascensore di cristallo, che ne rappresenta il seguito. Negli anni ottanta, grazie anche all’incoraggiamento della seconda moglie Felicity Ann d’Abreu Crosland, sposata nel 1983, scrisse tra le sue opere migliori: Il GGG, Le streghe, Matilde.
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Dahl fu anche sceneggiatore di film tratti dai suoi racconti, come ad esempio Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato del 1971, per la regia di Mel Stuart, con Gene Wilder, Jack Albertson, Ursula Reit, Peter Ostrum e Roy Kinnear. La storia narra del proprietario (Willy Wonka) di una fabbrica di cioccolato che bandisce un concorso: i cinque bambini vincitori potranno entrare nella misteriosa fabbrica e scoprirne i segreti. Suo è anche il soggetto del film Gremlins, che aveva scritto per la casa di produzione di Walt Disney ma che fu poi prodotto da Steven Spielberg nel 1985.
Ritiratosi a Gipsy House, la sua casa di Great Missenden, insieme alla seconda moglie Liccy, ai figli e ai nipoti, morì il 23 novembre 1990 di leucemia a 74 anni. Fu sepolto nel cimitero di Great Missenden.
Per ciò che riguarda la produzione di libri per ragazzi, Dahl è stato spesso paragonato a Enid Blyton, altra autrice del periodo. Tuttavia questa associazione per certi versi penalizza l’autore poiché si tratta di personalità e stili molto diversi. La Blyton è prolifica, Dahl scrisse una ventina di libri in tutto; il linguaggio della scrittrice inglese è semplice, quello di Dahl è creativo e originale. Creatività e originalità si ritrovano anche nei personaggi e nelle trame, mentre Blyton ripresenta più volte le stesse formule e stereotipi. Inoltre Dahl è stato definito ribelle e irriverente nonché irrispettoso nei riguardi delle figure adulte di cui scrive, mentre Blyton si conformava alla morale del periodo. Anche la loro visione del fantasy è diversa: nei romanzi di Dahl la magia si manifesta all’interno del mondo urbano della piccola borghesia o della classe operaia, mentre Enid Blyton crea da zero mondi fantastici.
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Dahl presenta anche situazioni dagli echi dickensiani: nelle sue storie il bambino protagonista è spesso oppresso da povertà, figure adulte, o da entrambi. Tuttavia l’autore viene in aiuto ai piccoli protagonisti utilizzando mezzi fantastici, come la pesca gigante che schiaccia le zie del protagonista in James e la pesca gigante.
Quando non sono malvagi o oppressivi gli adulti di Dahl sono generalmente incapaci di provvedere ai bambini, come i poverissimi genitori di Charlie in La fabbrica di cioccolato, che non lo aiutano come invece l’imprevedibile e surreale Willy Wonka. Come nella tradizione ottocentesca, Dahl punisce i suoi personaggi, che siano genitori malvagi e incapaci di educare, o il frutto di questa incapacità, bambini viziati con il ruolo di antagonisti.
Tema cardine delle storie di Dahl è quello dell’orfano: il protagonista si separa volontariamente o involontariamente dalle figure adulte negative con l’aiuto di un personaggio positivo, non necessariamente magico, a volte semplice e “umano”: ad esempio la modesta maestra Miss Honey, alla quale Matilde si lega per sfuggire alla famiglia nell’omonima storia Matilde.
Film tratti da opere di Dahl
- Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato
- Il brivido dell’imprevisto
- Il mio amico gigante
- Chi ha paura delle streghe?
- Matilda 6 mitica
- James e la pesca gigante
- La fabbrica di cioccolato
- Fantastic Mr. Fox
- Il GGG – Il grande gigante gentile
- Le streghe







