L’apprendista assassino è un romanzo fantasy della scrittrice californiana Robin Hobb pubblicato in lingua inglese nel 1995.
È il primo volume della Trilogia dei Lungavista (dal nome della famiglia reale protagonista delle vicende) che è composta di: L’assassino di corte e Il viaggio dell’assassino.
Margaret Astrid Lindholm Ogden, meglio conosciuta con i suoi pseudonimi Robin Hobb e Megan Lindholm ha scritto cinque serie ambientate nel Regno degli Antichi. I suoi libri hanno venduto oltre un milione di copie.
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QUARTA DI COPERTINA
In un mondo pervaso da una magia sottile e inquietante, un’umanità fatta di servi e signori cerca di sopravvivere tra gli intrighi di corte e le minacce di misteriosi pirati, che manipolano le loro vittime privandole di ogni forma di raziocinio e sentimento. In mezzo a questi pericoli si aggira il giovane Fitz, un bastardo di stirpe reale, la cui sola consolazione è un magico e tenero legame empatico con gli animali.
Accolto a corte, il giovane deve imparare nuove arti: l’uso delle armi, la scrittura, l’etichetta – e l’abilità di uccidere nell’ombra. Crescendo, affronta la solitudine che l’essere allevato per un mestiere crudele comporta, ma riesce a sviluppare i suoi poteri, eredità del sangue della stirpe dei Lungavista.
Il primo incarico, ai danni della futura sposa dell’erede al trono, mette a dura prova la sua lealtà, ma gli svela anche i suoi veri amici e i suoi alleati: chi nella famiglia reale intende servirsi di lui come un’arma, e chi invece sa che in lui è riposta la chiave del futuro del regno…
Sospeso nella magia del mito e del romanzo cavalleresco, L’apprendista assassino racconta un universo drammatico in cui la lotta fra il Bene e il Male non è mai una prevedibile guerra tra opposti inconciliabili ma scontro umano tra fato e necessità, tra libera scelta e destino, tra personaggi la cui esistenza è sempre, inevitabilmente, imprevedibile.
Il Nuovo Romanzo di Andrea Bindella
Matrice Cyberpunk (fantascenza)
E se la violenza fosse solo un’interfaccia?
E se il gioco non finisse quando spegni il visore?
E se il mondo che chiami realtà fosse solo una versione beta?
Nel 2173 l’intrattenimento ha superato ogni limite. La Game Enterprise ha creato qualcosa di più di un videogioco: una matrice totale in cui combattere, uccidere, desiderare e morire non ha conseguenze. O almeno così sembra.
Turok, guerriero leggendario. Giulian, player ossessionato dall’esperienza. Alan, predatore senza freni. Emma, seduzione programmata. Peter, tecnico che inizia a vedere ciò che non dovrebbe esistere.
Personaggi diversi, vite estreme, un unico sistema che li osserva, li usa e li consuma.
Ogni sessione aumenta il punteggio. Ogni scelta riduce l’umanità. Ogni disconnessione lascia cicatrici che non dovrebbero attraversare lo schermo.
Matrice Cyberpunk è un romanzo di fantascienza oscura e disturbante che fonde:
- realtà virtuale e controllo mentale
- violenza esplicita e critica sociale
- cyberpunk, horror psicologico e distopia tecnologica
Un mondo dove religione, gioco, sesso e potere sono solo moduli intercambiabili. Un sistema che promette libertà mentre riscrive il cervello.
Non è una lettura comoda.
È una discesa.
E una volta entrato, la Matrice potrebbe non lasciarti più uscire.
L’AUTORE
Robin Hobb, pseudonimo dal 1995 di Margaret Astrid Lindholm Ogden (California, 5 marzo 1952), è una scrittrice statunitense.
Nata nel 1952 in California, è autrice principalmente di romanzi fantasy, nonostante abbia pubblicato diverse storie di fantascienza. Dal 1983 al 1992 ha pubblicato col nome di Megan Lindholm opere che si rifanno al fantasy contemporaneo, mentre quelli pubblicati come Robin Hobb sono caratterizzati da uno stile epico-medievale che porta il racconto su un piano più reale. Vive a Tacoma (Washington).
Nel 1981, Megan Lindholm è stata insignita del premio dell’Alaska State Council of the Arts per il suo racconto “Il bracconaggio”. Come Megan Lindholm, i suoi brevi lavori di narrativa sono stati finalisti sia per i premi Nebula che per quelli Hugo, e vincitori dell’Asimov’s Readers Award.
I suoi libri sono stati elogiati da Orson Scott Card , che ha affermato che “probabilmente ha fissato lo standard per il romanzo fantasy moderno e serio”. George RR Martin ha elogiato il suo lavoro, scrivendo che i suoi libri sono come “diamanti in un mare di zirconi”.
Nel 2014 è stata Ospite d’Onore alla 72a Convention Mondiale di Fantascienza a Londra.










